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Le rughe della vecchiaia: quali sono e come trattarle

Le rughe della vecchiaia

  Umberto Tozzi
  Chirurgia Maxillo-Facciale

Uno dei principali segni dell’invecchiamento cutaneo è la comparsa delle rughe. Ma quali sono quelle che invecchiano di più il viso?

Con il contributo del Dott. Umberto Tozzi

Quanto non vorremmo invecchiare. Ci piacerebbe tanto vedere la nostra pelle sempre liscia, compatta, tonica ed elastica. E invece arriva quel momento nel quale tutto sembra precipitare, e non riusciamo a capire come fermare questo processo! La pelle d’un tratto non è più la stessa, i prodotti che usavamo fino a ieri sembrano non destare più nessun effetto. E allora iniziamo a dire a noi stesse che sì, dovevamo pensarci prima. Non andare a letto truccate, applicare la crema viso tutti i giorni e non solo quando la pelle la sentivamo “tirare”, e chi più ne ha più ne metta. Ma come tutte le cose nella vita, inutile autocommiserarsi.

Una cosa è vera: sì, dovevamo pensarci prima. Ma non fare niente adesso non è sicuramente una soluzione. Dobbiamo iniziare. Perché fortunatamente oggi abbiamo dalla nostra parte prodotti sempre più specifici e trattamenti di medicina estetica sempre più alla portata di tutti. Soprattutto non chirurgici, non invasivi o mini invasivi che permettono di tornare immediatamente alla vita sociale.

Perché la pelle invecchia: cause e meccanismi

Le cause principali dell’invecchiamento si possono raggruppare in due tipologie: quelle legate al tempo che passa – crono-aging – e quelle derivanti dall’ambiente e in particolare dall’esposizione cronica ai raggi solari, note invece come foto-aging.
Dobbiamo considerare poi che ci sono una serie di fattori legati ad alimentazione e stile di vita che possono favorire la comparsa delle rughe e degli altri segni dell’invecchiamento cutaneo.

Nel crono-aging entrano in gioco processi metabolici. La pelle è formata da tre strati: partendo dall’esterno troviamo epidermide, derma e ipoderma. Il derma è un tessuto connettivo che svolge per l’epidermide e per la pelle in generale un’importante funzione di sostegno. Al suo interno troviamo una rete, una sorta di “impalcatura” per l’epidermide, formata da collagene ed elastina.

Queste due sono proteine fibrose prodotte direttamente nel derma da parte di particolari cellule note come fibroblasti. Questi però, a partire già da quando abbiamo 25-28 anni, rallentano la loro attività. La mancanza di collagene ed elastina di nuova formazione causa nel tempo un deficit delle riserve. Non si hanno abbastanza molecole di nuova formazione per rimpiazzare le vecchie, le quali vengono invece degradate. La perdita dell’efficienza della rete di collagene ed elastina si traduce in una diminuzione dell’elasticità e della compattezza della pelle, che porta alla formazione di rughe e ad una lassità cutanea.

L’esposizione al sole influisce invece sull’invecchiamento principalmente per due motivi. Da una parte, porta l’organismo a produrre più radicali liberi. I radicali liberi sono molecole chimiche reattive, in grado di interagire con il DNA delle nostre cellule provocando danni e favorendo l’invecchiamento. Sono prodotte nell’organismo durante la respirazione cellulare ma vi sono alcuni fattori che possono incrementarne la produzione. Radiazioni solari, il fumo di sigaretta, un’attività sportiva troppo intensa, una dieta scorretta o un periodo di forte stress. Quindi, se in condizioni normali i radicali liberi vengono degradati naturalmente senza provocare danni, quando in eccesso favoriscono invece l’invecchiamento cellulare.

D’altra parte, le radiazioni solari attivano la ialuronidasi, un enzima che degrada l’acido ialuronico. Quest’ultimo è uno zucchero in grado di legarsi a tante molecola di acqua. Nel derma forma una matrice gelatinosa che dà volume, morbidezza e turgore alla pelle. Se viene eliminato più velocemente il tessuto cutaneo rischia di disidratarsi più facilmente, causando secchezza della cute.

Le rughe sono tra i primi segni dell’invecchiamento cutaneo. Seguono poi diminuzione della qualità della texture con comparsa di pori dilatati e secchezza della cute; lassità cutanea, tessuto che cade verso il basso e che accentua anche i solchi delle rughe.

Quali sono le principali rughe della vecchiaia

Le primissime rughe a comparire sono le rughe d’espressione, chiamate anche rughe muscolo-mimiche. Come dice la parola stessa, sono le rughe provocate dalle ripetute contrazioni dei muscoli mimici del volto nella varie espressioni.

Quando siamo preoccupati o particolarmente concentrati compaiono le rughe orizzontali sulla fronte, chiamate anche “rughe del pensatore”. Se sorridiamo compaiono rughette intorno alle labbra e intorno agli occhi, rispettivamente rughe naso labiali e rughe perioculari (più conosciute come “zampe di gallina”). Quando siamo accigliati ecco che compare una pesate ruga verticale tra le sopracciglia, la cosiddetta ruga glabellare.

Le rughe di espressione compaiono nel momento in cui contraiamo i muscoli mimici e poi scompaiono una volta che li distendiamo. Quando però con il tempo la pelle perde elasticità queste rughe si fissano, per poi accentuarsi con il tempo.

Passiamo quindi alla seconda tipologia di rughe, chiamate gravitazionali o pieghe di lassità cutaneo-muscolare. Compaiono nelle pelli più adulte, e sono dovute allo scivolamento della pelle verso il basso per effetto della forza di gravità. Rispetto a quelle di espressione sono indubbiamente più accentuate e profonde.

Una terza tipologia di rughe è quella la cui causa è da attribuire principalmente all’esposizione ai raggi ultravioletti: parliamo quindi delle rughe tipiche del fotoaging, chiamate attiniche o da tramatura cutanea. Esse sono causate da un accumulo di radicali liberi, invecchiamento cellulare e perdita di elasticità ed idratazione delle pelle. Le zone più colpite sono quelle più esposte al sole e quelle più delicate, come ad esempio il viso e i decolté.

Altra tipologia di rughe sono le pieghe da sonno. Sì, dobbiamo fare attenzione anche a come dormiamo! Le pieghe da sonno sono le classiche pieghe che ci ritroviamo sul viso al mattino, a seconda della posizione nella quale dormiamo. Sono reversibili, ma nel tempo potrebbero diventare anch’esse solchi e pieghette permanenti.

Prevenzione e trattamento delle rughe della vecchiaia

Per prevenire la formazione delle rughe e preservare la qualità della pelle, è fondamentale iniziare presto: già tra i 25 e i 28 anni, anche quando i segni non sono ancora visibili o si nota solo qualche ruga di espressione. Se però le rughe sono già comparse, non è troppo tardi: una combinazione di prevenzione, skincare e trattamenti mirati può attenuare in modo efficace i principali segni dell’invecchiamento.

La prevenzione parte dallo stile di vita. È importante seguire un’alimentazione sana, ricca di acqua, vitamine e antiossidanti, presenti soprattutto in frutta e verdura di stagione. Tra le vitamine, la vitamina C stimola la produzione di collagene, mentre la vitamina A contribuisce a proteggere pelle e mucose. È inoltre fondamentale evitare il fumo, proteggere la pelle dal sole con un adeguato filtro solare e difenderla dal freddo con creme e accessori come sciarpe e cappelli.

Anche la skincare quotidiana deve essere costante e completa: detersione, tonico e crema adatta al proprio tipo di pelle e alla propria età. Sono tre passaggi essenziali, da seguire ogni giorno e senza saltarne nessuno.

A supporto di tutto questo, esistono trattamenti di medicina estetica sempre più mirati e mini invasivi. Tra questi, i trattamenti biostimolanti, spesso iniettivi, che stimolano la produzione naturale di collagene ed elastina.

Una delle molecole più innovative è l’idrossiapatite di calcio, che agisce stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Il risultato è un miglioramento progressivo della qualità della pelle, con un effetto naturale e duraturo nel tempo.

Il Dott. Umberto Tozzi, Centro Medico di Eccellenza Radiesse, sottolinea: “Importante per valutare l’invecchiamento della nostra pelle è considerare la texture cutanea, che sarebbe la fotografia dello stato di salute della nostra pelle. La valutazione è eseguita con un’immagine digitalizzata prendendo in considerazione il sulcus cutis, calcolandone lo spessore e la distanza fra i vari intervalli. L’incrociarsi dei vari solchi crea delle forme geometriche, un po’ come i segni della terra arida del deserto.

Con l’età si ha un progressivo assottigliamento della pelle dovuto alla riduzione del collagene e delle cellule adipose dell’ipoderma, una perdita di elasticità con conseguente ptosi, dovuta alla riduzione delle fibre elastiche, e infine una secchezza dovuta alla riduzione degli annessi sudoripari, tutto questo influisce anche sul peggioramento della texture cutanea. Pertanto, il modo migliore per prevenire l’invecchiamento è andare a ricostituire in modo naturale ciò che la nostra pelle perde col tempo. Collagene, elastina, idratazione e volume dove necessario.”

 

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Domande frequenti sulle rughe della vecchiaia

Cosa sono le rughe della vecchiaia?
Sono solchi e pieghe della pelle che compaiono con il tempo a causa della perdita di collagene, elastina e idratazione, rendendo la pelle meno elastica e compatta.

Quali sono le principali tipologie di rughe della vecchiaia?
Le più comuni sono: rughe d’espressione, rughe gravitazionali (da cedimento dei tessuti), rughe da fotoaging e pieghe da sonno.

Perché si formano le rughe con l’età?
Per il rallentamento dei fibroblasti, la riduzione di collagene ed elastina, l’azione dei radicali liberi e la degradazione dell’acido ialuronico.

Si possono prevenire le rughe della vecchiaia?
Sì, con uno stile di vita sano, protezione solare, alimentazione ricca di antiossidanti e una skincare quotidiana costante.

Come si possono trattare le rughe della vecchiaia?
Oltre alla prevenzione, trattamenti di medicina estetica biostimolanti, come quelli a base di idrossiapatite di calcio, aiutano a stimolare il collagene e migliorare la qualità della pelle.

 

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  1. […] più esposta all’azione degli agenti atmosferici. I primi segni che compaiono sono le cosiddette rughe di espressione, inestetismi che possiamo vedere già intorno ai 30 anni. Le rughe di espressione sono il risultato […]

  2. […] rughe d’espressione sono le prime a manifestarsi. Sono dovute al movimento dei muscoli mimici del volto, e in genere ci […]

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